Un calcio al razzismo

Bruno Gambardella

Seimila giovani provenienti da tutto il mondo si ritroveranno da mercoledì 8 a domenica 12 luglio a Casalecchio sul Reno, comune alle porte di Bologna, per la XIII edizione dei Mondiali Antirazzisti, una festa multiculturale di sport, colori e musica. A questa manifestazione parteciperanno più di duecento squadre provenienti dai cinque continenti, le quali si confronteranno nelle strutture del Centro sportivo Salvator Allende, alle porte della città: calcio e non solo per dire “no” alle discriminazioni razziali, sessuali, religiose.

Dopo un primo giorno di accoglienza e ambientamento per tutte le delegazioni, il fischio d’inizio ufficiale avverrà giovedì 9 luglio alle ore 15 sul campo centrale: tutti i partecipanti si incontreranno per una stretta di mano, un “quarto tempo” significativo, molto sentito da tutti.

Nel pomeriggio del 12 luglio si svolgeranno le finali. Non ci sarà solo una, ma tante classifiche. Ad essere premiate sarà la squadra che ha avuto un atteggiamento più corretto, quella che viene da più lontano, persino quella che ha preso più gol.

I Mondiali antirazzisti sono organizzati sa Progetto Ultrà e dalla Uisp in collaborazione con Istoreco e Rete Fare, con il patrocinio della regione Emilia Romagna, della provincia di Bologna, dei comuni di Bologna e di Casalecchio sul Reno.

Una bella iniziativa che tende a far incontrare i valori dello sport con un grande progetto internazionale di amicizia, multiculturalità e inclusione, ma anche un’occasione per richiamare tutti all’impegno contro il nemico comune: il razzismo.

In quelle ore sui giornali e in televisione troveranno molto spazio l’avvio della preparazione pre campionato delle squadre di calcio professionistiche, le discussioni tecnico-tattiche, ma soprattutto impazzerà il cosiddetto “calcio mercato”, condotto da grandi e piccole società a suon di milioni di euro. Nessuna censura moralistica, per carità: il calcio è uno spettacolo moderno ed è giusto che chi fa guadagnare utili percepisca un congruo stipendio.

Ci auguriamo però che, assieme alle vicende dei grandi, i mezzi di comunicazioni trovino il tempo di seguire anche iniziative sportive come quelle dei Mondiali Antirazzisti, dove nessuno si arricchisce nel portafoglio, ma tutti nel loro cuore.

 



Marted́ 30 Giugno,2009 Ore: 08:08